LIPE del terzo trimestre 2026: cosa controllare prima dell'invio del 30 novembre

Il 16 novembre si versa l'IVA del terzo trimestre. Due settimane dopo, entro il 30 novembre 2026, va trasmessa la LIPE, la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA. Di solito la invia il commercialista, ma i numeri che finiscono nel modello sono i tuoi: fatture emesse, fatture ricevute, IVA a debito e a credito. Se nel tuo foglio manca una fattura, l'errore passa dal versamento alla comunicazione. Qui vedi cosa contiene la LIPE, chi è esonerato e come fare una quadratura veloce prima che parta, con un esempio in euro.

Cos'è la LIPE e quando si invia

La LIPE riepiloga, trimestre per trimestre, le operazioni attive e passive e il risultato della liquidazione IVA: quanto è a debito, quanto a credito, quanto va versato. Si trasmette solo in via telematica, entro la fine del secondo mese successivo al trimestre. Per il terzo trimestre 2026 (luglio-settembre) il termine è lunedì 30 novembre 2026. La comunicazione del quarto trimestre, invece, può essere inclusa nella dichiarazione IVA annuale, se questa viene presentata entro fine febbraio.

La LIPE non sostituisce il versamento: è il riepilogo di una liquidazione che hai già fatto. Per capire come si arriva all'importo da versare, parti dalla guida alla liquidazione IVA trimestrale.

Chi è esonerato

Sono esonerati i soggetti non tenuti alle liquidazioni periodiche o alla dichiarazione IVA annuale. Il caso più comune tra i freelance è il regime forfettario (insieme al vecchio regime di vantaggio): se è il tuo caso, la LIPE non ti riguarda e trovi le basi in Partita IVA senza panico. Sono esonerati anche, tra gli altri, chi effettua solo operazioni esenti e chi nel trimestre non ha fatto operazioni rilevanti ai fini IVA senza crediti o debiti da riportare.

I righi che contano: il quadro VP

Il modello si compila nel quadro VP. Per un freelance o un piccolo e-commerce in regime ordinario, i righi da guardare sono pochi:

  • VP2: totale delle operazioni attive, cioè le vendite, al netto dell'IVA.
  • VP3: totale delle operazioni passive, cioè acquisti e importazioni, al netto dell'IVA.
  • VP4: IVA esigibile, quella a debito sulle vendite.
  • VP5: IVA detratta, quella a credito sugli acquisti.
  • VP6: la differenza tra VP4 e VP5, a debito o a credito.
  • VP12: gli interessi dell'1% per chi liquida trimestralmente per opzione.
  • VP14: il saldo finale, l'IVA da versare o a credito per il trimestre.

Gli altri righi servono per crediti dei periodi precedenti, crediti d'imposta e casi particolari: se li hai, il commercialista li conosce già. La quadratura che ti chiediamo riguarda VP2, VP3, VP4 e VP5, perché sono quelli che vengono dai tuoi documenti.

Esempio: una fattura dimenticata

Gli importi sono illustrativi. Un freelance in regime ordinario, trimestrale per opzione, tutto con IVA al 22%. Nel terzo trimestre ha emesso fatture per 15.300 € di imponibile e ricevuto fatture di acquisto per 5.850 €. Nel suo foglio, però, mancano due documenti: una fattura di vendita da 1.200 € emessa il 30 settembre e annotata solo a ottobre, e una fattura di acquisto da 640 € ricevuta a settembre e rimasta nella casella email.

Rigo Dal foglio incompleto Dopo la quadratura
VP2 Operazioni attive 14.100,00 € 15.300,00 €
VP3 Operazioni passive 5.210,00 € 5.850,00 €
VP4 IVA esigibile 3.102,00 € 3.366,00 €
VP5 IVA detratta 1.146,20 € 1.287,00 €
VP6 IVA dovuta 1.955,80 € 2.079,00 €
VP12 Interessi 1% 19,56 € 20,79 €
VP14 IVA da versare 1.975,36 € 2.099,79 €

Le due dimenticanze non pesano allo stesso modo. La fattura di acquisto mancante fa solo perdere, per ora, 140,80 € di IVA a credito: di norma si può detrarre in una liquidazione successiva, purché venga registrata entro i termini. La fattura di vendita è il problema vero: emessa a settembre, di norma la sua IVA (264,00 €) appartiene al terzo trimestre. Se il 16 novembre il freelance versa 1.975,36 € invece di 2.099,79 €, mancano 124,43 € di versamento, e una LIPE compilata sul foglio incompleto riporterebbe dati sbagliati.

La correzione costa poco se arriva prima delle scadenze. Dopo, si passa al ravvedimento.

Cosa rischi se la LIPE è omessa o sbagliata

L'omessa, incompleta o infedele comunicazione è punita con una sanzione amministrativa da 500 a 2.000 €, ridotta alla metà se la comunicazione viene trasmessa, o corretta, entro i 15 giorni successivi alla scadenza. È ammesso anche il ravvedimento operoso, con una sanzione tanto più ridotta quanto prima si regolarizza: l'importo esatto, e quello per un eventuale versamento insufficiente, li calcola il commercialista. Il modo più economico di gestire queste sanzioni resta non doverle pagare.

La quadratura in 5 passaggi

  1. Elenca le fatture emesse da luglio a settembre e confronta il totale imponibile e l'IVA con il tuo foglio. Attenzione alle fatture degli ultimi giorni di settembre.
  2. Fai lo stesso con le fatture ricevute, comprese quelle arrivate solo via email o dal Sistema di Interscambio e mai aperte.
  3. Controlla le spese a uso misto: l'IVA detraibile non è sempre il 100% di quella pagata (lo spieghiamo nella guida alle spese a uso misto).
  4. Confronta il risultato con quanto hai versato o stai per versare il 16 novembre: VP14 e F24 devono raccontare la stessa storia.
  5. Manda al commercialista il riepilogo con almeno una settimana di anticipo sul 30 novembre, insieme all'elenco dei documenti che hai aggiunto o spostato.

Se tieni il registro delle spese man mano, i passaggi 2 e 3 richiedono pochi minuti.

Un tracker che ti dà i righi già pronti

Imponibile e IVA delle vendite, imponibile e IVA degli acquisti, separati per trimestre: sono esattamente i numeri di VP2, VP3, VP4 e VP5. Puoi tenerli in un foglio costruito da te, purché ogni movimento abbia data, imponibile e IVA separati.

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Tutti gli importi dell'articolo sono esempi illustrativi. L'esempio non considera crediti dei periodi precedenti, IVA per cassa, operazioni esenti o altri casi particolari. Scadenze, contenuto del modello e sanzioni possono cambiare: verifica le regole aggiornate sul sito dell'Agenzia delle Entrate e confrontati con il tuo commercialista. Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale.

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