Il telefono lo usi per i clienti e per chiamare casa. L'auto ti porta dal cliente e al supermercato. La linea di casa serve al lavoro e alla famiglia. Sono le spese a uso misto, e sono quelle che fanno sbagliare più spesso il conto dell'IVA: chi le tratta come spese interamente di lavoro si aspetta di versare meno di quanto verserà davvero. Qui vedi quali sono, quali regole generali valgono per l'IVA e come segnalarle al commercialista, con un esempio di un trimestre in euro.
Cosa sono le spese a uso misto
Sono spese che servono sia all'attività sia alla vita privata, senza che si possa separare con precisione la parte di lavoro. Le più comuni per un freelance o un piccolo e-commerce sono:
- telefono cellulare e relativo abbonamento;
- linea fissa di casa, se lavori da casa;
- auto e tutte le spese collegate: carburante, manutenzione, riparazioni, pedaggi;
- utenze e costi della casa in cui hai anche lo studio o il magazzino.
Nel registro delle spese conviene dare a queste voci una categoria a parte, come abbiamo visto nella guida al registro delle spese con partita IVA. Il motivo è semplice: per queste voci l'IVA pagata e l'IVA detraibile non coincidono.
Le regole generali per l'IVA
Per i veicoli usati in modo promiscuo la regola è nota: per un'auto ordinaria l'IVA è detraibile in misura forfettaria al 40%, e la stessa limitazione si applica alle spese collegate al veicolo, carburante compreso. La detrazione piena è riservata ai veicoli strumentali per natura dell'attività (per esempio taxi, scuole guida, noleggio, agenti e rappresentanti).
Per la telefonia non c'è una percentuale fissata dalla legge: nella prassi si applica una detrazione forfettaria del 50% per i telefoni a uso promiscuo. La detrazione piena è possibile se l'uso è esclusivamente professionale, ma va dimostrato, e non è semplice.
Per le utenze e i costi della casa in cui lavori le regole dipendono dal tipo di spesa e dal tipo di immobile: è una delle voci da far valutare caso per caso al commercialista.
Attenzione: tutto questo riguarda l'IVA. La deducibilità degli stessi costi ai fini delle imposte sui redditi segue regole proprie, che possono essere diverse. E se sei in regime forfettario il discorso cambia del tutto: non detrai l'IVA e le spese reali non si deducono (salvo i contributi previdenziali obbligatori), come spiegato in Partita IVA senza panico.
Esempio: un trimestre con spese a uso misto
Gli importi sono illustrativi. Un freelance in regime ordinario annota nel terzo trimestre cinque spese con IVA al 22%: una interamente legata all'attività e quattro a uso misto. Per le percentuali usiamo le regole generali viste sopra (50% telefonia, 40% auto e spese collegate).
| Spesa | Imponibile | IVA pagata | % detraibile | IVA detraibile | IVA che resta un costo |
| Software gestionale (solo attività) | 180,00 € | 39,60 € | 100% | 39,60 € | 0,00 € |
| Abbonamento cellulare, 3 mesi | 90,00 € | 19,80 € | 50% | 9,90 € | 9,90 € |
| Linea fissa di casa, 3 mesi | 75,00 € | 16,50 € | 50% | 8,25 € | 8,25 € |
| Carburante auto | 420,00 € | 92,40 € | 40% | 36,96 € | 55,44 € |
| Tagliando auto | 260,00 € | 57,20 € | 40% | 22,88 € | 34,32 € |
| Totale | 1.025,00 € | 225,50 € | 117,59 € | 107,91 € |
Su 225,50 € di IVA pagata, quella detraibile è 117,59 €. Gli altri 107,91 € non tornano indietro: sono un costo come un altro.
Ora supponiamo, come nell'esempio del registro delle spese, che il freelance abbia 1.320,00 € di IVA a debito nel trimestre e che queste siano le sue uniche spese:
| Come tratta le spese a uso misto | IVA a credito | Differenza da versare |
| Tutto al 100% (errore) | 225,50 € | 1.094,50 € |
| Con le percentuali corrette | 117,59 € | 1.202,41 € |
Chi conta tutto al 100% sottostima il versamento di 107,91 € in un solo trimestre. Non è una cifra enorme, ma è proprio quella che manca sul conto il giorno dell'F24. Come si passa dalla differenza all'importo da versare (e quando si aggiunge l'1% per chi liquida trimestralmente per opzione) lo trovi nella guida alla liquidazione IVA trimestrale.
Come segnalarle al commercialista
- Una categoria "uso misto" separata nel registro, con imponibile, IVA e totale in colonne distinte, come per tutte le altre spese.
- Una colonna con la percentuale che ti aspetti (50% telefono, 40% auto) e una con l'IVA detraibile stimata: il commercialista la conferma o la corregge, ma tu hai già il numero giusto per l'accantonamento.
- Raggruppa le spese dell'auto (carburante, manutenzione, pedaggi) sotto lo stesso veicolo: seguono la stessa regola.
- Segnala i casi particolari: un telefono usato solo per lavoro, un veicolo strumentale, lo studio dentro casa. Sono quelli in cui la regola generale potrebbe non valere, e vanno decisi con lui, non in autonomia.
- Manda la lista una volta al trimestre, prima della liquidazione, insieme ai documenti: una sola email con tutte le voci da verificare.
Un tracker che separa già le voci
Lo stesso lavoro si può fare con un foglio di calcolo costruito da te: l'importante è che le spese a uso misto abbiano una colonna per la percentuale e non finiscano mescolate con le altre.
👉 OPS04 — Tracker Spese Aziendali e IVA (EU/IT): un foglio Excel per freelance e partite IVA con categorie di spesa già impostate, IVA a debito e a credito calcolata per ogni movimento, riepiloghi trimestrali e annuali e un'esportazione pronta per il commercialista. Download immediato, acquisto singolo. Non calcola le imposte e non sostituisce il commercialista: gli fa arrivare i dati in ordine. Fino al 31 ottobre, con il codice PARTITAIVA25, lo paghi il 25% in meno (il link applica lo sconto in automatico).
Continua a leggere
- Registro delle spese con partita IVA: come tenerlo durante l'anno
- Liquidazione IVA trimestrale: come calcolare quanto versare e cosa preparare per il commercialista
- Ritenuta d'acconto: come tenerne traccia durante l'anno e controllare la Certificazione Unica
- Partita IVA senza panico
Tutti gli importi dell'articolo sono esempi illustrativi. Le percentuali di detrazione indicate sono regole generali: detraibilità dell'IVA e deducibilità dei costi dipendono dal tuo regime, dalla tua attività e dall'uso effettivo dei beni, e possono cambiare. Verifica le regole aggiornate sul sito dell'Agenzia delle Entrate e confrontati con il tuo commercialista. Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale.
0 commenti